Riportiamo un pensiero pronunciato in occasione del 50mo di matrimonio dei genitori:
“Oggi ci fermiamo per dire grazie.
Grazie per una storia d’amore che, attraverso gli anni, ha conosciuto giorni luminosi e momenti difficili, sorrisi e preoccupazioni, conquiste e fatiche.
Il matrimonio non è soltanto il ricordo del giorno in cui ci si è detti «sì».
È quel «sì» rinnovato ogni mattina: nella pazienza, nella comprensione, nel perdono,
nella c. ura reciproca. e .n ella scelta di camminare ancora insieme.
Sant’Agostino ci ricorda che «ama e fa’ ciò che vuoi», e quando scrive questo intende che chi è guidato dall’autentico e profondo amore verso Dio e verso il prossimo, non può compiere il male, perché ogni sua azione è naturalmente guidata dal bene.
Intende che quando il cuore impara ad amare veramente, non cerca soltanto la propria felicità, ma desidera che l’altro sia felice e impara a donarsi, ad ascoltare, a perdonare e a ricominciare.
Gli anni possono cambiare il volto, le abitudini e i progetti, ma un amore custodito con fedeltà può diventare più profondo, più paziente, più vero.
E così, dopo tanti anni, quel primo «sì» non è rimasto nel passato.
È ancora qui.
È presente nelle mani che si cercano, negli sguardi che si comprendono senza parole, nella casa costruita insieme, nei ricordi condivisi e in tutto ciò che ancora resta da vivere.
Oggi, davanti a Dio e alle persone che vi vogliono bene, quel «sì» torna a risuonare.
Non come una promessa ormai compiuta, ma come una promessa che continua.
Che il Signore vi conceda di guardarvi ancora con gratitudine, di sostenervi nelle difficoltà, di gioire delle piccole cose e di camminare insieme ancora per molti anni.
E quando verranno altri giorni, belli o difficili, possiate ricordare sempre ciò che vi ha uniti all’inizio:
l’amore che avete scelto, l’amore che avete custodito e l’amore che, con la grazia di Dio, continuerete a donarvi.
Amen”
